Gichin Funakoshi è una figura centrale nella storia del Karate, considerato da alcuni il fondatore, da altri il padre dello Shotokan, e da altri ancora un innovatore che ha trasformato quest'arte marziale. Questo articolo esplora la sua vita, le sue azioni e l'evoluzione del Karate Shotokan.
La Vita di Gichin Funakoshi
Gichin Funakoshi nacque il 10 novembre 1868 a Yamakawa (Shuri), nella prefettura di Okinawa, in un periodo di transizione per il Giappone, segnato dal passaggio dal feudalesimo all'era moderna Meiji.
Gli Inizi nel Karate
All'età di 11 anni, Funakoshi iniziò a praticare il Karate sotto la guida del Maestro Anko Azato, grazie all'amicizia con il figlio del maestro. L'entusiasmo crebbe rapidamente, trasformando gli allenamenti notturni in un appuntamento fisso. Successivamente, studiò anche con il Maestro Itosu Anko, amico di Azato, beneficiando delle discussioni tra i due maestri per approfondire gli aspetti spirituali e fisici del Karate. Tra gli altri maestri che influenzarono la sua formazione si annoverano Kiyuna, Toonno, Niigaki e Matsumura.
Un Uomo di Cultura
Oltre alle arti marziali, Funakoshi era un uomo di cultura, grazie all'istruzione impartita dal nonno. Divenne insegnante e lavorò per oltre 30 anni nella scuola di Okinawa, diventando poi presidente della Okinawa Martial Arts Society e istruttore presso la Okinawa Teacher's School.
Il Karate di Funakoshi: Diffusione e Sviluppo
Funakoshi, insieme al suo maestro Itosu, contribuì in modo significativo alla creazione e alla diffusione del Karate, prima in Giappone e poi nel mondo. Dopo aver appreso il To-De (Okinawa-te) a Okinawa, Funakoshi ebbe l'opportunità di presentare il Karate in diverse occasioni che ne aumentarono la popolarità in tutto il Giappone.
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Le Esibizioni a Tokyo
Le esibizioni del To-de attirarono l'attenzione della capitale, culminando in una dimostrazione a Tokyo nel 1922 per il dipartimento dell'educazione, guidata da Funakoshi. Successivamente, si esibì anche al Kodokan di Tokyo, su invito del maestro Kano, fondatore del moderno Judo, evento che segnò l'inizio della diffusione del Karate a Tokyo, in Giappone e nel mondo.
Le Difficoltà Iniziali a Tokyo
Funakoshi rimase a Tokyo per diffondere il Karate, affrontando però numerose difficoltà. Il Karate non era sufficiente per il suo sostentamento, e Funakoshi dovette svolgere diversi lavori umili per sopravvivere e pagare l'affitto. Solo con il tempo la sua situazione economica migliorò gradualmente e il numero di studenti crebbe.
L'Insegnamento nelle Università
Gruppi di studio di Karate iniziarono a formarsi presso diverse università. Funakoshi, oltre a insegnare nel suo Dojo, visitava regolarmente questi gruppi per diffondere l'arte.
I Libri di Karate di Gichin Funakoshi
Funakoshi fu tra i primi a pubblicare libri sul Karate. Nel 1922 uscì "Ryukyu kempo: karate", illustrato dall'amico Hoan Kosugi, con la tigre che sarebbe diventata il simbolo dello Shotokan. Quattro anni dopo, il libro fu ripubblicato con il titolo "Rentan Goshin Karate Jutsu". Nel 1935, pubblicò "Karate-do Kyohan".
Alllievi Importanti
Tra i numerosi allievi di Funakoshi, molti ricoprivano ruoli prestigiosi che contribuirono ad accrescere la popolarità del Karate in tutto il Giappone, tra cui l'ammiraglio Yashiro e diversi campioni di Sumo.
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Il Terremoto di Kanto
Il terremoto di Kanto nel settembre del 1923 interruppe bruscamente la diffusione del Karate. Il dojo di Funakoshi rimase inutilizzato per mesi e necessitava di riparazioni. Durante questo periodo, il Karate di Funakoshi si trasferì nella palestra di kendo dell'amico Nakayama Hiromichi.
La Nascita dello Shotokan
Grazie a una raccolta fondi, nella primavera del 1936 fu inaugurato un nuovo dojo a Zoshigaya, con l'insegna "Shotokan". Il nome, scelto dal comitato nazionale di sostenitori del Karate, era lo pseudonimo che il maestro usava in gioventù per firmare i poemi cinesi che scriveva. Funakoshi aprì il suo dojo all'età di quasi settant'anni. In questo periodo, formalizzò i requisiti per i gradi e le classi (Kyu e Dan) e iniziò a delegare gli allievi anziani per l'insegnamento nelle università al suo posto, cedendo al terzo figlio, Yoshitaka, il ruolo di assistente del dojo Shotokan.
Shotokan: significato del nome
Le origini della parola "Shotokan" sono legate ad una storia affascinante. "Shotokan" è una combinazione di due elementi giapponesi. Il termine shoto in Giappone significa onde di pino, non ha dunque alcun significato recondito, ma voglio or perché mi è stato tanto caro. La mia nativa città di Shuri è circondata da colline ricoperte da foreste di pini di vegetazione subtropicale. Tra questi spicca il monte Torao che letteralmente e in modo molto appropriato significa “Coda di Tigre”, essendo molto stretto e così fittamente boscoso da ricordare effettivamente, visto da lontano, la coda di quel grosso felino. Nei momenti liberi era mia abitudine passeggiare lungo il monte Torao, spesso di notte quando la luna era piena e la volta stellata chiarissima. Al medesimo tempo quando si alzava qualche soffio di vento, si poteva udire il frusciare dei pini, e sentire il profondo, impenetrabile mistero che sta alla radice della vita stesa. Per me quel mormorio era una musica dolcissima. Dopo diversi anni di pratica quotidiana del karate, conoscendola più a fondo, mi resi conto della natura spirituale di questa disciplina. Godermi la mia solitudine ascoltando il vento fischiare tra le piante mi sembrava un modo ideale per raggiungere quel vuoto della mente che il karate richiede. E dal momento che quest’abitudine era stata parte del mio modo di vivere fin dalla prima fanciullezza, decisi che non vi era nome migliore di “shoto”, con cui firmare le liriche che componevo. Il termine KAN invece significa Sala e KAI gruppo, quindi i due termini Shotokan e Shotokai significano rispettivamente sala dove si pratica lo "Shoto" e gruppo di coloro che praticano lo "Shoto".
Un Periodo Difficile: La Seconda Guerra Mondiale
La seconda guerra mondiale portò un periodo buio per Funakoshi e per il mondo intero. Molti degli allievi di Karate partirono per la guerra, e pochi fecero ritorno al Dojo. Il terzo figlio di Funakoshi, Yoshitaka (Gigo), che avrebbe dovuto ereditare la scuola di suo padre, morì di tubercolosi nel 1945. Anche il dojo Shotokan fu distrutto da un bombardamento aereo. Nel 1947, morì anche la moglie del Maestro, che lo aveva sostenuto nel suo progetto di diffusione dell'arte.
La Ripresa Dopo la Guerra
Nonostante le difficoltà, Funakoshi ricominciò a insegnare e, nel giro di pochi anni, attirò artisti marziali da altre discipline, desiderosi di allenarsi. Tra le nuove reclute c'erano anche militari americani, affascinati da questa forma di esercizio. Funakoshi si dedicò a diffondere il Karate in tutto il mondo.
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La Japan Karate Association
Rientrato a Tokyo all'età di 81 anni, Funakoshi scoprì che molti suoi allievi lo aspettavano per nominarlo presidente della Japan Karate Association (JKA) nel 1949. Agli inizi del 1951, però, emersero le prime divergenze di opinioni all'interno della federazione, portando alcuni maestri a lasciarla.
La Diffusione del Karate in America
Nel 1953, su richiesta degli americani, Funakoshi iniziò a inviare alcuni dei suoi migliori studenti negli Stati Uniti per insegnare arti marziali. Tra questi pionieri del Karate in America si annoverano Masatoshi Nakayama, Hidetaka Nishiyama e Tsutomu Ohshima.
La Morte di Gichin Funakoshi
Gichin Funakoshi morì nell'aprile del 1957, all'età di 89 anni. Sulla sua tomba fu inciso: "Nel karate non esiste primo attacco (karate ni sente nashi)", una delle sue 20 regole, o Niju Kun.
L'Eredità di Funakoshi
Gichin Funakoshi non inventò il Karate, ma lo rese accessibile alle masse, diffondendolo in Giappone e nel mondo. Le modifiche apportate al Karate dal Maestro hanno trasformato alcuni aspetti essenziali del Karate di Okinawa, una scelta che Funakoshi ha talvolta ammesso di aver vissuto con sofferenza, pur essendone un convinto sostenitore.
Il Karate Moderno
Il Karate che conosciamo oggi deve molto al caposcuola dello Shotokan: il karategi, le cinture, i gradi, la giapponesizzazione dei termini, i nomi dei kata, la scelta dei kata che oggi rappresentano la scuola Shotokan, la diffusione dell'arte nelle scuole, nella cultura della madrepatria e la sua integrazione tra le arti del Budo, la stesura dei libri e la diffusione nel mondo grazie agli istruttori esperti.
Lo Shotokan Oggi
La scuola Shotokan non è oggi rappresentata da un solo gruppo. La Japan Karate Association (J.K.A.) è la corrente più conosciuta al di fuori del Giappone, con uno stile unificato e un sistema di competizione di kata e combattimento. Lo Shotokai, originariamente identico allo Shotokan, è oggi considerato una scuola indipendente, guidata da Shigeru Egami. Esistono anche altre correnti di Shotokan nell'ambiente universitario giapponese, come quella dell'Università Keio, che conserva gli insegnamenti più antichi di Funakoshi.
Principi Fondamentali
Il karate inizia e finisce con il saluto è una frase attribuita al Maestro Gichin Funakoshi.
Lo Shotokan è fortemente influenzato dalla filosofia Zen, che enfatizza la calma interiore ed esteriore. Attraverso la pratica costante e l'adesione ai principi del Karate-Do, il karateka mira al miglioramento del carattere e alla crescita personale.
Aspetti Chiave del Karate Shotokan
- Kata: Esercizi individuali che simulano combattimenti contro avversari immaginari, essenziali per la pratica e la comprensione delle tecniche.
- Kihon: Tecniche basilari ripetute per affinare la forma e sviluppare la potenza.
- Kumite: Combattimento, sia in forma preordinata (kihon kumite) che libera (jiyu kumite), per applicare le tecniche apprese in situazioni reali.
- Kime: Concentrazione di tutta l'energia del corpo in un singolo istante, al momento dell'impatto.
- Rei: L'importanza del saluto, che simboleggia rispetto e umiltà.
Benefici del Karate-Do
Il karate-do è un’attività fisica che rende il karateka padrone di tutti i movimenti del corpo come il piegarsi, il saltare, il rimanere in equilibrio, e il muovere gli arti e il corpo in avanti e indietro, a destra e a sinistra, verso l’alto e verso il basso. liberamente e uniformemente. Le tecniche del karate-do sono controllate dalla forza di volontà del karateka e giungono al bersaglio spontaneamente e con precisione.
Il karate-do promuove l'autocontrollo, la disciplina, il rispetto per gli altri e la fiducia in sé stessi. La pratica costante aiuta a sviluppare la forza fisica, la flessibilità e la coordinazione.
Yoshitaka Funakoshi
Yoshitaka Funakoshi (1906-1945), il terzo figlio di Gichin Funakoshi, ebbe un ruolo significativo nello sviluppo del Karate Shotokan. Nonostante la sua salute cagionevole, divenne un esperto incontestabile e introdusse modifiche che ampliarono il dinamismo delle tecniche. Yoshitaka introdusse l'esercizio del combattimento libero, una pratica non sempre apprezzata dal padre.
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