Taekwondo: Regole, Storia e Filosofia di un'Arte Marziale Olimpica

Il Taekwondo (태권도) è un'arte marziale coreana il cui nome deriva dall'unione di tre termini: Tae (colpire col piede), Kwon (pugno) e Do (arte, disciplina, metodo, cammino o via). Può essere tradotto come "l'arte dei calci e dei pugni".

Si tratta di un metodo di combattimento di antica origine coreana, praticato sin dal I secolo a.C., che combina tecniche di combattimento, autodifesa, esercizio fisico, meditazione e filosofia.

Storia del Taekwondo: Dalle Origini al Riconoscimento Olimpico

Le origini del Taekwondo si fanno risalire a circa 2000 anni fa, quando la Corea era divisa in tre diversi regni. Le radici della disciplina affondano nella pratica del Taekkyeon, un'arte marziale praticata soprattutto per esigenze di autodifesa e per mantenersi in allenamento.

La Soppressione durante l'Occupazione Giapponese

Con l'occupazione giapponese della Corea nel 1910, tutte le arti marziali native vennero bandite, così come la loro pratica, per cercare di sopprimere ogni aspetto dell'identità coreana. Nonostante il divieto, il Taekkyon continuò ad essere praticato clandestinamente.

La Rinascita e la Codificazione

Con la fine della seconda guerra mondiale e il ritiro delle truppe giapponesi dai territori coreani, il paese e le sue arti marziali tornarono ad essere liberi. Iniziarono così ad aprire molte scuole, nelle quali veniva insegnata un'arte marziale che riprendeva i principi del Taekkyeon, ma si rifaceva anche ad alcune influenze arrivate dall'esterno. Nel 1955, il generale sudcoreano Choi Hong Hi codificò ufficialmente il Taekwondo, unificando i vari stili esistenti e proponendo la disciplina come metodo di allenamento per le forze armate.

Leggi anche: Taekwondo: Arte Marziale Globale

La Diffusione Mondiale e la Nascita delle Federazioni

Negli anni '60, il Taekwondo era ancora un'arte marziale poco conosciuta al di fuori della Corea del Sud. Fu in questo contesto che il Maestro Park Sun Jae decise di portare in Italia non solo una disciplina, ma una visione, un'educazione e uno stile di vita. Il 22 marzo 1966 venne fondata la International Taekwondo Federation (ITF), privata ed indipendente. Il 28 maggio 1973 venne fondata a Seoul, in Corea del Sud, la World Taekwondo Federation (WTF), che nel 2017 ha cambiato nome in World Taekwondo (WT).

Il Taekwondo in Italia

Nel 1966, i fratelli Park iniziarono a insegnare il Taekwondo nelle regioni meridionali, contribuendo alla nascita dei primi nuclei di praticanti e gettando le fondamenta per una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale. Grazie alla visione e all'instancabile impegno del Maestro Sun Jae Park, nel 1968 nacque la Federazione Italiana Taekwondo (FITKD), affiliata all'ITF. Il 1974 segnò una tappa memorabile, con la storica vittoria dell'Italia ai Campionati Mondiali di Montreal, dove la Nazionale si classificò al primo posto assoluto. Parallelamente, il Maestro Young Ghil Park proseguiva la sua opera educativa in tutto il Paese, distinguendosi come formatore di generazioni di atleti, tecnici e maestri.

Nel corso degli anni, il Taekwondo italiano ha affrontato importanti trasformazioni organizzative: dall'ingresso nella FIKDA, al riconoscimento del Taekwondo come sport dimostrativo alle Olimpiadi di Seul 1988 e Barcellona 1992, fino all'inserimento ufficiale nel programma olimpico a partire da Sydney 2000, grazie al voto del CIO nel Congresso di Parigi del 1994.

Il Riconoscimento Olimpico

Il debutto olimpico del Taekwondo è avvenuto come sport dimostrativo ai Giochi di Seoul 1988 e Barcellona 1992. Successivamente, è stato inserito come sport olimpico ufficiale a partire dalle Olimpiadi di Sydney 2000. Dal 2020, il Taekwondo è incluso anche nel programma paralimpico, con gare di Para Taekwondo - Kyorugi.

Regole del Taekwondo Sportivo

Il Taekwondo sportivo si distingue in due principali discipline: il combattimento (Kyorugi) e le forme (Poomsae).

Leggi anche: L'eredità di Hazem Kamal nel Taekwondo

Kyorugi: Il Combattimento

Il combattimento di Taekwondo (Kyorugi) si svolge su un campo di gara quadrato, denominato Tatami, di 8x8 metri, circondato da una zona di sicurezza. Gli atleti, divisi per sesso, età e categorie di peso (otto nei Giochi Olimpici), indossano la tradizionale divisa bianca (dobok) con cintura e sono muniti di protezioni elettroniche (casco e corpetto), parabraccia, paratibia, guantini, calzari e paradenti.

Durata e Punteggio

Il sistema di gara attuale è il Best of 3 rounds: tre riprese indipendenti da 2 minuti ciascuna, con 1 minuto di intervallo. L'atleta che vince due round si aggiudica il match. I colpi validi sono quelli portati con il piede al tronco o al volto; con il pugno è valido solo il colpo diretto al tronco. Il punteggio tiene conto anche delle penalità assegnate all'avversario per comportamenti scorretti (come spinte, pugni al viso, cadute intenzionali, ecc.).

I punti sono assegnati quando le tecniche permesse arrivano, con il giusto grado d'impatto, sulle zone valide del tronco o della testa. Il punteggio finale è costituito dalla somma dei punti nei tre round.

  • Calcio al tronco: 1 punto
  • Calcio al volto: 2 punti (o 3 punti se il colpo è ben assestato)
  • Pugno al tronco: 1 punto
  • Punto addizionale: assegnato se l'avversario subisce fortemente il colpo e l'arbitro inizia a contare.

Penalità

L'Arbitro può dichiarare due diverse penalità: “Kyong-go (ammonizione)” e Gam-jeom (deduzione)”. Due ammonizioni saranno contate come +1 punto per l’avversario; comunque l’ultima ammonizione contata dispari non deve essere conteggiata nel punteggio finale. Ogni singola deduzione "Gam-jeom" deve essere contata come +1 punto per l’avversario.

Modalità di Vittoria

Oltre alla Vittoria ai Punti al termine dei 3 rounds, sono possibili:

Leggi anche: Tecnologia nel Taekwondo

  • Vittoria per Sospensione Arbitrale: quando un Atleta ha subito un knock-down non riprende a combattere al conteggio di 8 (Yeo-dul) o quando l’Arbitro stabilisce che l’Atleta non può, comunque, più combattere a prescindere dal conteggio.
  • Vittoria per Squalifica: quando l’Atleta avversario è squalificato.
  • Vittoria per Differenza di Punti: si verifica un vantaggio di 12 punti alla conclusione del 2° round o in ogni momento durante il 3° round.
  • Vittoria per Somma di Penalità: un Atleta accumula 10 ammonizioni o 5 deduzioni di punto, o un’equivalente combinazione di 5 punti/penalità.

In caso di parità di punteggio si procede a un quarto round di un minuto, e la vittoria viene assegnata a chi ottiene il primo punto (golden kick).

Poomsae: Le Forme

Le forme (Poomsae) sono una serie di tecniche di braccia, calci e passi codificati che rappresentano dei combattimenti con avversari immaginari che attaccano da diverse direzioni. Agli inizi degli anni Settanta l'Associazione Coreana di Taekwondo (KTA - Korean Taekwondo Union) ha unificato le forme del Taekwondo in 17 poomsae, che vengono poi riconosciute dalla Federazione mondiale di Taekwondo (WTF).

Una gara di forme si basa sulla valutazione del Taegeuk eseguito da un atleta mediante l'assegnazione di un determinato punteggio da parte di una giuria arbitrale composta da 3, 5 o 7 ufficiali di gara. Per ogni sezione, il giudice parte da un punteggio massimo di 5 e va via via scalando da esso i punti, a seconda degli errori commessi dall'atleta.

Freestyle

Il Freestyle è una disciplina che unisce l’aspetto sportivo del Taekwondo a quello coreografico del Tricking acrobatico. Inoltre, per tutta la durata della prova, l’atleta deve essere accompagnato dalla musica, che deve essere a ritmo con l’intera esecuzione. L’atleta non si può fermare per più di tre secondi durate la sua dimostrazione, pena la squalifica. Qualora questo avvenisse per infortunio, la musica continua, con la prova che si conclude al suo cessare.

La Filosofia del Taekwondo

La filosofia alla base del Taekwondo fonda le sue radici nell'etica, nella morale e nelle norme spirituali attraverso le quali un uomo può vivere senza litigare. Bisogna distinguere il corretto dallo sbagliato e avere la consapevolezza, quando qualcosa è sbagliato, di sentirsi colpevoli. Una persona che perde l'autocontrollo in un combattimento ha un elevato rischio di perdere l'incontro. Infatti, bisogna sempre rimanere concentrati e pensare accuratamente prima di agire.

Come tutte le arti marziali, il Taekwondo ha come principi fondamentali l'etica e la morale, oltre alle norme spirituali attraverso le quali gli uomini possono vivere senza litigare.

I Principi Fondamentali

Il generale Choi Hong Hi stabilì la filosofia e i seguenti principi come le basi del Taekwondo e tutti gli studenti seri di quest'arte li dovrebbero osservare e rispettare attraverso il loro cammino sia nell'arte che nella vita.

  • Cortesia (Ye Uil): Promuovere lo spirito di concessioni reciproche, vergognarsi dei propri vizi, comportarsi educatamente, incoraggiare il senso di giustizia e umanità, riconoscere l'istruttore dallo studente, l'anziano dal giovane, rispettare i beni altrui e agire con giustizia e con sincerità.
  • Integrità (Yom chi): Bisogna distinguere il corretto dallo sbagliato e avere la consapevolezza quando qualcosa è sbagliato, di sentirsi colpevoli.
  • Perseveranza (In Nae): Avere la volontà di progredire qualsiasi siano le difficoltà incontrate.
  • Autocontrollo (Guk Gi): Essere in grado di controllare le proprie emozioni e azioni, sia dentro che fuori dal dojang.
  • Spirito indomabile (Baekjul Boolgool): Non arrendersi mai di fronte alle avversità e lottare per ciò in cui si crede.

Le Cinture e il Loro Significato

Come per altre arti marziali, il grado di conoscenza (kup) del praticante viene reso visibile dal diverso tipo di cintura, di colore bianco per il grado iniziale, passando in progressione attraverso la cintura bianca superiore, gialla, gialla superiore, verde, verde superiore, blu, blu superiore, rossa, rossa superiore e nera, massimo riconoscimento e, contemporaneamente, inizio di un nuovo cammino di apprendimento (suddiviso in dan). Ogni cintura ha un significato simbolico che rispecchia la crescita e l'innalzamento morale dell'allievo, oltre che il grado di apprendimento tecnico.

  • Bianca: Rappresenta la base dalla quale partire e la volontà di apprendere.
  • Bianca superiore: Rappresenta l'ingenuità dell'allievo verso questa arte.
  • Gialla: Rappresenta la terra dove la pianta (allievo) mette le sue radici.
  • Gialla superiore: Grado intermedio.
  • Verde: Rappresenta l'arte che inizia a germogliare.
  • Verde superiore: Grado intermedio.
  • Blu: Rappresenta la crescita della pianta verso un miglioramento di se stesso e dell'arte del Taekwondo.
  • Blu superiore: Grado intermedio.
  • Rossa: Rappresenta la fine di un tipo di allenamento, nonché la pericolosità delle tecniche per cui è indispensabile l'autocontrollo.
  • Rossa superiore: Grazie alla quale si arriva alla maturazione mentale e tecnica per sostenere l'esame di cintura nera.
  • Nera: Rappresenta la notte. Dopo la cintura nera, l'allievo ha modo di progredire fino al grado di decimo Dan.

Benefici del Taekwondo

Il Taekwondo, come altre arti marziali, porta molti benefici al corpo e alla mente dell'atleta che lo pratica. Innanzitutto è un allenamento perfetto per chi ha bisogno di tonificarsi e rimanere in forma, grazie a sessioni impegnative ma alla portata di tutti. Nonostante le tecniche di combattimento siano focalizzate soprattutto sui calci, anche il resto del corpo trae comunque benefici dagli allenamenti, grazie a salti e acrobazie che tengono in allenamento anche i muscoli del tronco, in particolare quelli addominali.

Oltre a questi benefici fisici, il Taekwondo offre anche altri vantaggi, come quello di imparare a curare il proprio corpo e avere lo spirito di gruppo. La pratica del Taekwondo è molto sviluppata anche tra i bambini più piccoli, con l'età di quattro anni che segna l'inizio del ciclo di allenamenti. All'inizio i più piccoli si cimentano in attività ludico-sportive allenanti, come percorsi ad ostacoli che mettono alla prova le loro abilità e le migliorano. La pratica dello sport garantisce ai più piccoli miglioramenti dal punto di vista fisico e mentale, oltre ad essere una valvola di sfogo in cui le energie vengono canalizzate per migliorarsi.

tags: #taekwondo #regole #e #storia

Post popolari: