Rotolo giapponese Aikido: Storia e Significato

L'Aikido, arte marziale giapponese, affonda le sue radici in un ricco patrimonio culturale e storico. Tra le figure chiave che hanno contribuito allo sviluppo di questa disciplina, spicca Minoru Mochizuki, la cui vita e le cui esperienze hanno plasmato la sua visione del Budo Yoseikan e della scuola Yoseikan Budo.

Minoru Mochizuki, lo Yoseikan e il Gyokushin Ryū

La storia di Minoru Mochizuki è un intreccio di discipline marziali, incontri significativi e una costante ricerca della perfezione. Un elemento spesso avvolto nel mistero è il suo legame con il Gyokushin Ryū, un'antica scuola di Jū Jutsu.

Il "Misterioso" Gyokushin Ryū

Fondato alla fine del XVI secolo da Sasaki Goroemon, il Gyokushin Ryū era giunto alla sua 21a generazione con Oshima Sanjuro sensei (1884-1944). In un'epoca di modernizzazione e declino delle antiche scuole di Ju Jutsu, Oshima sensei cercava un modo per preservare la sua tradizione.

Nel 1924, il giovane Minoru Mochizuki, allora diciassettenne e studente di Jūdō, viveva nella stessa palazzina di Oshima sensei. Intravedendo in lui "qualcosa" di speciale, Oshima sensei lo invitò a studiare il Gyokushin Ryū.

L'apprendimento iniziale consisteva nella ripetizione di movimenti base e del primo Kata, un approccio che scoraggiò i compagni di Mochizuki. Tuttavia, il giovane perseverò, attratto dalla dedizione di Oshima sensei, che offriva persino la cena dopo gli allenamenti.

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L'Influenza del Gyokushin Ryū

Mochizuki sensei studiò per sei mesi, apprendendo il primo kata del Gyokushin Ryū. Questa scuola era particolarmente incentrata sulle tecniche di Sutemi, proiezioni che combinavano leve o strangolamenti con l'auto-lancio. Tuttavia, è importante notare che il primo kata non includeva Sutemi, ma piuttosto tecniche di leva e lancio eseguite con movimenti circolari.

Nonostante la breve durata dello studio, l'influenza di Oshima sensei fu profonda. Mochizuki sensei riconobbe che le tecniche apprese si rivelarono preziose quando divenne allievo di Morihei Ueshiba e studiò il Daito Ryu Aiki Ju Jutsu (poi Aikido).

Al termine dei sei mesi, Oshima sensei conferì a Mochizuki il rotolo dello Shoden Kirishi Mokuroku, il primo diploma della scuola Gyokushin, equivalente al primo/secondo Dan di Judo o di altre discipline marziali simili.

Lo Spirito Sferico

Insieme al diploma, Oshima sensei impartì a Mochizuki un insegnamento fondamentale: "Il nome della nostra tradizione è Gyokushin Ryu. Il nome è scritto con caratteri che significano 'spirito sferico'. Una palla rotola liberamente. Non importa da che parte viene spinta, essa rotolerà via. Proprio questo tipo di spirito è il vero spirito che Gyokushin Ryu cerca di instillare nei suoi membri. Se questo è avvenuto in te, niente in questo mondo può darti fastidio".

Queste parole, inizialmente non pienamente comprese dal giovane Mochizuki, rimasero impresse nella sua memoria e riemersero molti anni dopo, influenzando la sua ricerca nell'Arte Marziale Yoseikan.

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La Ricostruzione del Gyokushin Ryū

Dopo oltre trent'anni dedicati al Jūdo, all'Aikido e ad altre discipline, Mochizuki sensei sentì l'esigenza di riscoprire e ricostruire l'antico Gyokushin Ryū. L'esperienza maturata e gli incontri con esperti di sport da combattimento europei lo portarono a rivalutare l'importanza dei Sutemi Waza e a comprendere appieno gli insegnamenti di Oshima sensei.

Consapevole di aver contribuito alla perdita del patrimonio tecnico del Gyokushin Ryū, Mochizuki sensei si dedicò alla ricostruzione della "Scuola Perduta". Basandosi sui suoi ricordi, sulle tecniche apprese e sulla sua vasta conoscenza delle arti marziali giapponesi, ricompose il "Kihon Waza no Kata" e creò un secondo Kata incentrato sui Sutemi.

Diversi allievi del Dojo di Shizuoka collaborarono a questo lungo e impegnativo lavoro di ricostruzione, sperimentazione e compilazione. Le tecniche e i principi ricostruiti presero il nome di "Yoseikan Ryu Gyokushin Ju Jutsu".

L'Eredità del Gyokushin Ryū

Mochizuki sensei attribuì grande importanza a questa sua opera di ricostruzione, tanto da includere il Gyokushin Ryū come prima disciplina marziale nei suoi certificati di "Laurea". Tra gli allievi che hanno valorizzato e portato avanti questa tecnica, spiccano Hiroo Mochizuki sensei, Alain Floquet sensei e Terumi Washizu sensei.

Attualmente, i Sutemi Waza costituiscono uno studio e un Kata superiore nell'Aikibudo di Floquet sensei, mentre Terumi Washizu sensei ha condensato la sua eredità in una disciplina chiamata Gyokushin Ryu Aikido, che sta diffondendo a livello internazionale. Hiroo Mochizuki sensei ha incluso le tecniche di Sutemi nello Yōseikan Budō.

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Tenshin Shōden Katori Shintō-Ryū: Un'Antica Arte Marziale

Il Tenshin Shōden Katori Shintō-Ryū è una delle più antiche e prestigiose scuole di arti marziali giapponesi, con una storia che risale a oltre 630 anni fa. Fondata da Iizasa Chōisai Ienao, questa scuola è strettamente legata al Katori Jingū, un antico santuario dedicato a un dio della guerra.

Origini e Tradizioni

Iizasa Chōisai Ienao, noto per la sua abilità marziale, pregò la divinità di Katori per mille giorni e mille notti. Si narra che, come risultato del suo allenamento, ricevette la rivelazione "diventerai il maestro di tutti gli spadaccini sotto il cielo" e un rotolo divino dal dio di Katori.

La famiglia Iizasa ha ereditato il Katori Shintō Ryū generazione dopo generazione, mantenendo intatti i suoi insegnamenti e le sue tradizioni. Un principio fondamentale della scuola è che "il figlio maggiore non deve servire alcun padrone", per evitare di dover scegliere tra la lealtà al proprio signore e la giustizia.

Gli insegnamenti dello Shintōismo, Confucianesimo e Buddhismo sono ancora molto vivi nel Katori Shintō Ryū, riflettendo una profonda connessione con la spiritualità e la filosofia giapponese.

Tecnica e Filosofia

Il Katori Shintō Ryū è un'arte marziale completa, che comprende diverse discipline, tra cui spada, lancia, alabarda, Jūjutsu e altre armi. I Kata sono lunghi e complessi, progettati per aumentare la resistenza e prevenire la mancanza di fiato sul campo di battaglia.

Un aspetto fondamentale della filosofia del Katori Shintō Ryū è l'Heihō, l'arte della pace, che mira a ottenere la vittoria senza conflitti e a condurre una vita pacifica. Si dice che degli studenti di questa scuola, nessuno ne abbia mai tagliato un altro e nessuno è stato abbattuto da un altro.

Il rispetto è un valore centrale nel Katori Shintō Ryū, e la pratica è permeata da un profondo senso di etichetta e consapevolezza. Prima della guerra, la pratica veniva eseguita con spade reali, richiedendo un'estrema attenzione e disciplina.

Il Katori Shintō Ryū come Bene Culturale

Il Katori Shintō Ryū è stata la prima arte marziale designata come "Attività culturale immateriale" in Giappone, un riconoscimento della sua importanza storica e culturale. L'associazione Nippon Budōkan e la Nihon Kobudō stanno lavorando per trasformare i Kobudō, che sono Beni Culturali Immateriali, in Beni Culturali Nazionali.

Daito-ryu Aikijujutsu: Un'Antica Arte Marziale in Evoluzione

Il Daito-ryu Aikijujutsu è considerato una delle più antiche e nobili scuole di Jujutsu in Giappone. Storicamente, il Jujutsu è la più importante delle arti marziali giapponesi, basata sull'uso efficiente delle energie fisiche e mentali.

Origini e Principi

Il Daito Ryu Aikijujutsu si distingue per i suoi movimenti fluidi e armoniosi, che consentono di neutralizzare la forza dell'avversario senza opporre resistenza diretta. L'arte comprende un vasto repertorio di tecniche, tra cui proiezioni, leve articolari, immobilizzazioni e colpi. Oltre alle tecniche a mani nude, il Daito Ryu Aikijujutsu prevede anche l'utilizzo di armi tradizionali giapponesi.

Matsuda-den: Un Ramo Importante

La Matsuda-den, fondata dal maestro Toshimi "Hosaku" Matsuda, rappresenta un ramo di notevole importanza nel panorama del Daito-ryu Aikijujutsu. Matsuda Sensei, allievo di Sokaku Takeda, accoglieva nel suo dojo numerosi rappresentanti di altre scuole di Daito-ryu.

Matsuda Sensei è autore di uno dei primi manuali sul Daito-ryu, l'Iroha Kun, in cui descrive i principi fondamentali della sua scuola. Dal punto di vista tecnico, la Matsuda-den si articola in oltre 200 tecniche di jujutsu, per lo più derivate dal Daito-ryu, integrate da elementi provenienti da altre scuole di jujutsu studiate da Matsuda Sensei.

Grazie all'impegno del Prof. Alfonso Torregrossa, il Daito Ryu Aikijujutsu di Matsuda è stato introdotto in Europa. Torregrossa si è dedicato alla stesura dei primi manuali tecnici, contribuendo alla diffusione della conoscenza della scuola a livello globale.

Renshinkan: Un Lignaggio Prestigioso

Il Renshinkan è un altro importante lignaggio del Daito-ryu Aikijujutsu, fondato da Takeshi Maeda, uno degli allievi più talentuosi di Matsuda Sensei. Michio Takase, l'attuale custode del Daito-ryu Aikijujutsu Renshinkan, rappresenta un faro luminoso nella trasmissione di questa antica arte marziale.

Takase Michio ha intrapreso il suo viaggio nel Daito-ryu all'età di 19 anni, varcando la soglia del prestigioso Renshinkan, guidato allora dal Maestro Maeda Takeshi. La sua dedizione e il suo talento innato lo hanno portato a raggiungere il grado di Kyoju Dairi, un riconoscimento che gli ha permesso di condividere la sua conoscenza e passione con un numero sempre maggiore di studenti.

Il lignaggio del Renshinkan si inserisce in questa illustre genealogia, testimoniando la continuità e la vitalità di un'arte marziale antica e preziosa.

L'Importanza dei Makimono

Nel mondo del Koryu, i makimono (rotoli) assumono un ruolo di primaria importanza. Nel Daito-ryu Aikijujutsu, i makimono hanno svolto un ruolo fondamentale fin dalle sue origini. Studiare e approfondire i makimono significa immergersi nel cuore pulsante di quest'arte marziale, cogliendone l'essenza e la trasmissione autentica di generazione in generazione.

La Renshinkan custodisce antichi testi, makimono e quaderni tecnici che tramandano fedelmente gli insegnamenti di Takeda, Matsuda e Maeda, di cui Sensei Michio Takase Kancho (erede della scuola) custodisce gelosamente.

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